
Perché la Foresta Nera si chiama così?
Inhalt
- Perché la Foresta Nera si chiama Foresta Nera? La risposta breve
- Da dove viene il nome Foresta Nera? I Romani e la «Silva Nigra»
- Abnoba e la Marciana Silva: nomi dell’antichità
- Perché «nera»? Diverse spiegazioni, nessuna accertata
- Bosco e uomo: legno, minerali e monasteri
- La Foresta Nera in numeri
- Vivere la Foresta Nera: simboli e mete
- La Foresta Nera a due passi: il nostro hotel a Birkendorf
- Domande frequenti sul nome Foresta Nera
- Fonti
Perché la Foresta Nera si chiama Foresta Nera? La risposta onesta è: è documentato dal quando compare il nome. Perché il bosco sia stato chiamato «nero» non è invece chiarito in modo definitivo. Più spesso lo si spiega con il bosco scuro e fitto. La storia spesso raccontata dei Romani e della «Silva Nigra», secondo le nostre ricerche, non si può basare su fonti antiche.
Perché la Foresta Nera si chiama Foresta Nera? La risposta breve
La denominazione tedesca è documentata per la prima volta nell’anno 868, in un atto del monastero di San Gallo. Vi si parla di un «saltu Svarzwald». Lo riferiscono sia Planet Wissen sia Wikipedia.
Come motivo del «nero» si indica per lo più l’impressione di un bosco scuro, fitto e difficile da raggiungere. Planet Wissen descrive la Foresta Nera come un paesaggio composto per circa l’80 per cento da abeti bianchi e rossi, «cioè dal bosco scuro di conifere». Non esiste però alcuna prova che chi diede il nome intendesse proprio questo. Anche il sito schwarzwald-geschichte.de definisce non del tutto chiarita l’origine di «nero».
Da dove viene il nome Foresta Nera? I Romani e la «Silva Nigra»
Questa spiegazione è molto diffusa: i Romani avrebbero chiamato il bosco «Silva Nigra», in latino «foresta nera». Lo racconta ad esempio Schwarzwald Tourismus, però come storia che si tramanda. Anche Planet Wissen cita i Romani come autori del nome.
Gli autori antichi che menzionano la catena montuosa usano però altri nomi:
| Nome | Fonte ed epoca | Significato |
|---|---|---|
| Abnoba mons | Plinio e Tacito (I secolo), Tolomeo (intorno al 150) | nome di monte, attribuito alla Foresta Nera |
| Marcianae silvae | Ammiano Marcellino (IV secolo) | probabilmente «bosco di confine» |
| Svarzwald / Swarzwald | atto del monastero di San Gallo, 868 | prima forma del nome in tedesco |
La forma latina «silva nigra» compare invece in atti medievali. Lo scrive schwarzwald-geschichte.de. Se questa espressione fosse già in uso in epoca romana non è documentato.
Abnoba e la Marciana Silva: nomi dell’antichità
Il nome «Abnoba mons» è collegato, secondo Wikipedia, prevalentemente alla Foresta Nera. Si trova in Plinio e Tacito. Abnoba era, secondo schwarzwald-geschichte.de, una dea celtica che i Romani identificavano con Diana.
In Ammiano Marcellino si parla delle «Marcianae silvae». Wikipedia lo fa derivare dalla parola germanica per «confine». La Foresta Nera avrebbe quindi probabilmente segnato la zona di confine con i Marcomanni a est del limes romano. Anche questa è un’interpretazione, non un fatto accertato.
Perché «nera»? Diverse spiegazioni, nessuna accertata
Il bosco scuro
Le chiome fitte lasciano arrivare poca luce al suolo. Chi vive una grande catena montuosa boscosa e poco abitata la percepisce come scura. Questa spiegazione è la più diffusa, ma resta una supposizione.
Abeti bianchi e rossi
Oggi sono le conifere a caratterizzare il paesaggio. Tuttavia l’elevata quota di abeti rossi deriva, secondo schwarzwald-geschichte.de, in gran parte dai rimboschimenti del XIX secolo, dopo che molte superfici erano state disboscate. Far derivare il nome solo dall’abete rosso di oggi è quindi riduttivo.
Un bosco che è cambiato
Il bosco non è sempre stato come lo conosciamo. Secondo un articolo specialistico di Helmut Volk (FVA Baden-Württemberg), il bosco coltivato nella Foresta Nera meridionale raggiunse intorno al 1790, a causa dello sfruttamento intensivo, un minimo. Attorno al Feldberg la quota di bosco era allora di circa il 30 per cento; pascoli e Reutberge (versanti disboscati e coltivati a rotazione) caratterizzavano il paesaggio. Oggi lì è di circa il 70 per cento.
Bosco e uomo: legno, minerali e monasteri
Il nome racconta solo una parte della storia. Secondo Schwarzwald Tourismus nel Medioevo gli uomini si spinsero più in profondità nel bosco, tra l’altro per minerali e argento; missionari irlandesi e scozzesi fondarono monasteri. Più tardi molti alberi furono abbattuti per la costruzione navale e per il carbone di legna. Abeti bianchi particolarmente grandi, gli «Holländer», servirono come alberi maestri per la flotta mercantile olandese e furono trasportati su zattere lungo i fiumi fino al Reno.
Anche l’articolo specialistico dell’istituto forestale sperimentale mostra quanto lo sfruttamento abbia plasmato il bosco: nella Foresta Nera meridionale intorno al 1790 c’erano molti pascoli, perfino sui versanti ripidi. La gestione a ceduo terminò intorno al 1930. Oggi vi crescono boschi misti, tra cui abete rosso, abete bianco, acero, sorbo degli uccellatori e faggio.
La Foresta Nera in numeri
- La montagna più alta è il Feldberg con 1.493 metri sul livello del mare (Normalhöhennull).
- La catena montuosa di media altitudine nel sud-ovest della Germania comprende, secondo Wikipedia, oltre 6.000 chilometri quadrati.
Chi vuole vivere di persona il bosco nella Foresta Nera meridionale trova idee nell’articolo Mete di escursione nella Foresta Nera.
Vivere la Foresta Nera: simboli e mete
Della Foresta Nera fanno parte anche le sue immagini. Una è il Bollenhut; ne spieghiamo l’origine in un articolo a parte. Chi vuole vivere di persona le gole scure nel bosco trova spunti sulla Wutachschlucht e sulla Ravennaschlucht.

La Foresta Nera a due passi: il nostro hotel a Birkendorf
Ci troviamo a Birkendorf, nell’Alta Foresta Nera meridionale, a 800 metri sul livello del mare, nel Rothauser Land. Dall’hotel il bosco non è lontano. Dopo una passeggiata sotto gli alberi da noi La aspetta l’area benessere con sauna panoramica e vista sul bosco e piscina interna (84 m²). L’area è aperta ogni giorno dalle 9 alle 20.
Nel nostro ristorante Sonnenhof serviamo cucina badese creativa con ingredienti regionali. Tutte le offerte comprendono pernottamento, buffet della colazione, menù coccole e l’uso dell’area benessere. Può prenotare direttamente alla voce Prenota camera.

Domande frequenti sul nome Foresta Nera
Perché la Foresta Nera si chiama così?
Il nome è documentato dal 868. Per lo più lo si spiega con il bosco scuro e fitto. Non esiste un’origine definitivamente accertata.
Quando è stato menzionato per la prima volta il nome Schwarzwald?
In un atto del monastero di San Gallo dell’anno 868, nella grafia «Svarzwald».
I Romani hanno chiamato la Foresta Nera «Silva Nigra»?
Lo si afferma spesso, ma non è documentato. Gli autori antichi chiamano la catena montuosa «Abnoba mons» o parlano delle «Marcianae silvae». «Silva nigra» è nota da atti medievali.
Come si chiamava un tempo la Foresta Nera?
Nell’antichità è tramandato il nome «Abnoba mons», in Ammiano Marcellino (IV secolo) «Marcianae silvae».
Quanto è alta la montagna più alta della Foresta Nera?
Il Feldberg è alto 1.493 metri. Alcune fonti indicano 1.494 metri, a seconda della misurazione e della quota di riferimento.
La Foresta Nera è sempre stata così ricca di boschi?
No. Nell’area del Feldberg la quota di bosco intorno al 1790 era di circa il 30 per cento, oggi è di circa il 70 per cento (articolo specialistico di Helmut Volk, FVA Baden-Württemberg).
Fonti
- Planet Wissen: Mittelgebirge Schwarzwald
- Schwarzwald Tourismus: il nome della Foresta Nera
- Wikipedia: Schwarzwald
- Wikipedia: Abnoba mons
- schwarzwald-geschichte.de: perché oggi la Foresta Nera si chiamerebbe quasi Abnoba
- FVA Baden-Württemberg (waldwissen.net): Foresta Nera meridionale, trasformazione del bosco dal 1790
- Feldbergbahnen: Feldberg 1.493 m



